La mia storia, il mio viaggio

Buongiorno a tutti,

mi presento: mi chiamo Arthur, sono nato nel 1990 (così non devo aggiornare il numero ogni anno :D).

Sono nato in una città di mare, da una famiglia di appassionati di vela, fin da piccolo ho imparato a rispettare ed apprezzare ciò che il mare ti da, senza dar nulla per scontato, senza sottovalutare la sua forza.

Mio padre mi ha trasmesso tutte le mie passioni e tuttora le condivide con me, mia madre mi ha sempre supportato e incoraggiato a credere in ciò che faccio.

La prima tavola della mia vita è stata uno snowboard, a 5 anni, dopo una breve esperienza sugli sci, mio padre mi ha messo ai piedi una tavola, non ho più potuto fare a meno di averne una.

All’età di 6 anni mio padre mi ha dato i primi rudimenti di windsurf, ricordo che un giorno eravamo in Croazia nell’isola di Korcula, aveva legato la prua della tavola ad un sasso posto vicino alla riva, per farmi fare esercizio con la vela, già al tempo ero impaziente e mi ero lamentato del fatto che la tavola non potesse spostarsi da quel punto… il carattere ahimè non s’impara.

Nel 2001, all’età di 11 anni ho chiesto a mio padre di iniziare a fare kitesurf, lui lo praticava già da un anno, che al tempo, considerando l’attrezzatura a disposizione, era pochissimo. Pesavo ancora poco e lui era riluttante all’idea di attaccarmi ad un aquilone a 2 cavi, con sicurezze di dubbia affidabilità. Ma io ed il mio carattere non abbiamo demorso; così in quell’anno ho investito tutti i miei risparmi dell’epoca per acquistare metà del mio primo kite: 500 mila lire per un Wipika Freeair 5 mq.

Da lì è partita una storia di amore lunga più di vent’anni, fatta di viaggi, amicizie, gare e anche un infortunio importante. Mai un giorno, neanche nel momento più buio, ho pensato di rinunciare a questo sport.

Con l’avvento del wingfoil, un po’ spinto dalla curiosità un po’ dalla voglia di ritrovare quella sensazione di libertà e indipendenza che a volte il kite ti nega, ho deciso di acquistare un kit base con l’intento di poter uscire sotto casa.

Quest’anno, dopo averci pensato a lungo, ho deciso di coniugare la mia passione per il mare con la mia attività professionale, ma di questo vi parlerò nella prossima puntata 🙂

Commenti

2 risposte a “La mia storia, il mio viaggio”

  1. Avatar Luca Castagna

    grande Arthur , un abbraccio e ti auguro di realizzare tutto ciò che sogni ! Un amico ….

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    1. Avatar arthur catalani

      Grazie Luca, spero di vederti prima o poi in spiaggia 🙂

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