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  • The big Razor

    The big Razor

    Buongiorno a tutti,

    oggi vi parlo di un’attesissima novità, una vera primula nel cuore della primavera: La nuova Razor PRO 1075.

    In molti si chiedevano quando sarebbe stata presentata una front wing in grado di coniugare velocità e gliding, unendo il tutto con uno strabiliante range di partenza: 7-9 nodi!!!

    Diciamo che nella gamma di SABFOIL non mancano le opzioni per chi vuole affrontare condizioni di vento particolarmente leggero, pensiamo alla linea Leviathan e Leviathan PRO, che offrono una serie di front wing eccellenti in condizione di vento leggero o assente (pumping).

    La 1075 non si propone di sostituire questi modelli ma di affiancarli, inserendo una nuova arma da downwind per coloro che amano e apprezzano le caratteristiche uniche della serie Razor.

    Personalmente ritengo che sia un foil molto versatile che unisce velocità e maneggevolezza, sicuramente si adatta alle diverse caratteristiche di riding e offre stabilità e velocità anche in condizioni difficili.

    La Razor PRO 1075 è un’ala frontale ad altissimo aspect ratio progettata per chi cerca performance elevate in condizioni marginali. Grazie al profilo ad alta efficienza e all’ampia superficie, questa wing consente un take-off anticipato, una portanza stabile e un’eccezionale capacità di planata e pumping anche in vento leggero.

    Progettata per downwind, pumping e wing foil a bassa potenza.

    L’elevata efficienza aerodinamica permette di rimanere in volo con il minimo sforzo, rendendola perfetta per lunghe traversate, downwind tecnici e sessioni di pumping prolungate. Anche quando il vento è appena sufficiente, la Razor PRO 1075 continua a generare spinta e controllo, espandendo notevolmente il tuo range di utilizzo.

    Costruzione full carbon e precisione strutturale, con anima interna e connessione T6, questa ala garantisce rigidità, leggerezza e reattività. Il risultato è una trasmissione immediata dell’energia e una sensazione di precisione totale sotto i piedi, ideale per i rider più esigenti.

    Se cerchi un’ala per volare quando gli altri restano a riva, la Razor PRO 1075 è la tua scelta.

    STAY TUNED

  • La MID

    Buongiorno a tutti,

    Oggi voglio parlarvi di un’altra novità 2025: La Torpedo MID

    Avrete certamente appreso dalle brochure 2025 che la gamma di tavole SABFOIL per il prossimo anno è stata rivista e razionalizzata. Tra le novità di spicco c’è appunto la MID, in due misure:

    • BTOR/80MID – 80L – L 5’ 8” – W 21,5” – T 4,21” 
    • BTOR/95MID – 95L – L 6’0” – W 22,09” – T 4,88” 

    Le tavole Torpedo MID sono progettate per eccellere in tutte le condizioni di vento.

    Queste forme sono la connessione tra una tavola freeride standard e una downwind, il vostro sogno nel cassetto.

    Partenza anticipata, manovrabilità estrema, stabilità, libertà, divertimento. Ottimo sulle onde, entusiasmante in crociera, assolutamente libero nei touchdown, ogni aspetto aiuta a migliorare le tue abilità.

    L’attenzione sullo shape dà da una parte una lunghezza media, per avere sufficiente stabilità e partenza anticipata, dall’altra una larghezza non estremamente stretta, per mantenere la tavola amichevole.

    I bordi della prua arrotondati e quelli centrali e della poppa affilati fanno decollare immediatamente la tavola. La forma del binario a V nella zona della poppa rende possibile anche il carving profondo.

    Se non stai cercando una tavola da freestyle puro, ma una tavola da freeride in progressione, Toredo MID è la scelta.

    Prezzo al pubblico:

    • 95L 1.879 €
    • 77L 1.859 €

    Qualcuno di voi l’ha già potuta toccare, altri la stanno ancora sognando… I desideri sono fatti per essere realizzati. 

    STAY TUNED

  • BALZ-O

    Buongiorno a tutti,

    Oggi voglio parlarvi della novità di spicco del 2025: La linea Balz.

    Il lancio è avvenuto, come da previsione, il 10 ottobre, ma molti di voi hanno già potuto osservarla da vicino in occasione delle mie visite e qualcuno ha già assaporato qualche minuto in acqua, con innegabile soddisfazione.

    Ma andiamo a vedere più nel dettaglio quali sono le caratteristiche che la rendono la novità di casa SABFOIL.

    Sui social è stato pubblicato un breve reel in cui lo stesso Balz illustra le principali peculiarità, la cosa che può sorprendere è che lui stesso la definisce come un’ala che ti permette di fare tutto “effortless”.

    Non c’è dubbio che a lui riescono facili cose che noi ci spaventiamo anche solo a pensare, ma c’è sicuramente del vero nelle sue parole.

    La prima cosa che balz-a all’occhio è la forma dell’ala anteriore, simile a qualcosa di già visto ma diversa allo stesso tempo. Infatti, lo shape a prima vista potrebbe assomigliare a quello della Medusa o della Medusa PRO. Tuttavia, vi sono delle caratteristiche distintive che rendono queste due ali comparabili ma non sostituibili.

    Con l’aiuto del comparatore presente sul sito, ho provato a paragonare due ali che, seppur di misure diverse, possono offrire un buon spunto di riflessione per capire in cosa si distinguono l’una dall’altra e a cosa servono.

    Il sito restituisce un risultato che all’apparenza può sembrare molto simile, ma che nella realtà evidenzia attributi tecnici riassunti in cinque grandezze: velocità massima; portanza; planata; manovrabilità e pumping.

    La prima grandezza evidenzia la prima grande differenza: la Balz è molto più veloce della cugina Medusa. Questo è dovuto in gran parte alla differenza di diedro, infatti, la Balz ha una curva molto meno pronunciata della Medusa e questo le conferisce maggiore velocità.

    La seconda grandezza, la portanza, è meno veritiera in questo confronto, in quanto è viziata dal fatto che la Medusa 869 ha una superficie maggiore rispetto alla Balz 808, con conseguente vantaggio in termini di portanza; stesso discorso si riflette sull’ultima grandezza: pumping.

    Anche la terza grandezza, la planata, mostra un piccolo gap. Lo stesso Balz nel video introduttivo ci spiega come la forma sia stata studiata proprio per favorire il gliding e distinguersi dalla cugina ormai lontana (Medusa per gli amici).

    Infine, lui aggiunge che la forma specifica di questa front wing conferisce al kit un pop notevole, soprattutto nel momento in cui si desidera fare una combo…ci auguriamo tutti di apprezzare questa qualità quanto prima 

    Non facciamoci spaventare dalla bravura di Balz nell’usare questo kit, anche i comuni terrestri che hanno avuto modo di provare lo stesso kit hanno restituito feedback entusiastici, a dimostrazione che non stiamo parlando di rocket science per pochi eletti.

    Concludo citando il nostro PRO:

    “Adoro la mia nuova linea per la sua facilità di utilizzo e per quanto è divertente da usare in diverse condizioni. Sono entusiasta di sapere e vedere che la mia esigente lista di desideri nel processo di sviluppo è stata soddisfatta, e posso fidarmi del mio nuovo ProModel per le sue prestazioni affidabili e la sua durabilità. Il mio nuovo Promodel è come un’estensione delle mie gambe, il che è fondamentale per progredire costantemente e ampliare la mia zona di comfort”.

    Spero di averi messo un po’ di curiosità di provarla, chi l’ha vista dal vivo ha fatto fatica a staccarle gli occhi di dosso…

     STAY TUNED

  • Altro giro ➰ altra corsa 🏃

    Altro giro ➰ altra corsa 🏃

    La primavera ormai è arrivata ed è tempo di ricominciare il tour 🌺

    Sono di ritorno da un primo round di demo, questa volta ho prediletto il sud Italia, andando alla ricerca di un po’ di tepore.

    La mia prima tappa è stata Civitanova Marche, dove ho visitato gli amici di Freeride, con i quali abbiamo fatto una bella giornata di test, all’insegna del vento e delle chiacchiere, anche di natura tecnica 😁

    Salutati i ragazzi delle Marche, sono ripartito verso la Puglia, la mia prima tappa è stata il Gargano, dove, vento a parte, non ho trovato anima viva 😭

    Senza darmi per vinto, mi sono diretto verso Bari, dove ho avuto l’occasione di visitare la nuova struttura sul lungo mare che ospita il rinnovato negozio Impact e la scuola di surf.

    Per concludere in bellezza la giornata mi sono fiondato a Porto Cesareo dove mi sono goduto una meritata e sudata sunset session 🌅🏄🏼‍♂️ p.s. il tramonto non c’era ma il vento si 😋

    Soddisfatto per l’uscita mi sono diretto verso Lecce, dove il mio amico Alessio mi aspettava per la cena 😍

    Assieme a lui abbiamo fatto tre giorni all’insegna del divertimento, spaziando tra surf, wingfoil e perfino foil elettrico !!!

    Ovviamente non è mancata l’occasione di mostrare i materiali della linea SABFOIL e fare qualche giornata di test con la tramontana.

    Dopo aver salutato Alessio, ormai stufo di avermi tutti i giorni per casa (spero di no 😂), mi sono diretto verso Rossano Calabro.

    Li mi aspettava una nuova conoscenza che in pochi giorni posso già considerare un buon amico per tutto l’affetto dimostrato e la gentilezza, oltre ad un’invidiabile energia.

    Infatti, grazie a conoscenze in comune, ho incontrato Sandro, che in tre giorni si è prodigato per permettermi di far provare i materiali ai ragazzi calabresi. Il tutto riassunto nel bell’articolo pubblicato di cui vi riporto il link: https://www.ilcoriglianese.it/index.php/societa/10082-lega-navale-italiana-di-mirto-crosia-un-successo-il-test-dei-nuovi-materiali-foil-per-kitesurf-e-wingfoil

    Infine, verso casa, ho optato per fare una tappa in Lazio dove ho visitato il negozio di Lucio, con il quale è sempre piacevole scambiare qualche opinione sul mercato e sui trend.

    E’ stato un giro piacevole, costellato di incontri con persone belle ed interessanti, il Sud è sempre un posto magico, con i suoi colori e sapori, ci tornerò presto, anzi… prestissimo!!!😌

  • Heart of Glass

    Buongiorno a tutti,

    come sapete è ufficialmente iniziato il mio tour italiano, con qualcuno ho già avuto il piacere di parlare, con altri lo farò nelle prossime settimane.

    Tra un appuntamento e l’altro ho approfittato delle belle giornate di inizio autunno per testare una delle novità della gamma 2025: la linea Carbon Glass.

    In questa foto, nella bellissima cornice del Lago d’Idro, ho avuto il piacere di provare per la prima vota il Glider G999-483/CG

    La linea Carbonglass nasce per offrire un’attrezzatura degna delle performance di un SABFOIL, ad un prezzo conveniente, senza ricorrere alla scorciatoia del piantone in alluminio.

    Per abbattere i costi, abbiamo ristudiato il layering di alcuni dei nostri modelli storici, mixando fibra di carbonio e di vetro, creando un blend dedicato ad ogni pezzo per garantire qualità e performance mantenendo il prezzo più basso possibile.

    Stessa cosa abbiamo fatto per i piantoni, prediligendo un profilo più spesso e rigido e incollando la piastra in carbonio, eliminando tutto l’hardware e rendendolo un monoblocco super rigido.

    Partiamo subito col dire che, per quanto si tratti di una linea base, destinata principalmente alle scuole ed ai principianti, si presenta molto bene. Infatti, le finiture sono di qualità, in linea con la filosofia di SABFOIL.

    Dopo aver provato questo glider assieme al suo mast devo ammettere che le sensazioni sono ottime, sia a livello di peso complessivo del kit sia per quanto riguarda le prestazioni in acqua.

    Inoltre, rispecchiano puntualmente i valori indicati nella pagina del prodotto, ho potuto constatare personalmente che questo specifico glider ha un ottimo lift ed una stabilità, che mettono a proprio agio il rider da subito. Chiaramente, visto lo shape e l’aspect ration, pecca in termini di velocità e manovrabilità, tutte caratteristiche tipiche di un glider entry level degno di questo nome 🙂

    Alcuni di voi mi hanno chiesto quali sono le misure previste per questa linea, al momento i glider sono:

    • G1100-483/CG per wing foil
    • G1250-483/CG per wing foil e sup
    • G699-430/CG per kitesurf, wing foil e surf
    • G799-430/CG per wing foil e surf
    • G899-430/CG per wing foil
    • G940-430/CG per wing foil e surf
    • G945-483/CG per wing foil e surf
    • G999-483/CG per wing foil
    • GV790-483/CG per windsurf

    Per vedere forme e colori (scherzo esiste solo in nero :D) vi consiglio di visitare il nostro sito alla pagina: https://sabfoil.com/it/carbonglass.È stato un piacere illustrarvi una delle novità del 2025 quasi quanto provarlo, alla prossima settimana con ulteriori novità… STAY TUNED

  • Tintarella col wing

    Buongiorno a tutti,

    spero siate riusciti a provare l’ALA e non vedo l’ora di raccogliere i vostri commenti ed impressioni. Volevo concludere questa carrellata dei pregi della neonata wing di casa Sabfoil citando una caratteristica che a volte se tende a sottovalutare, specialmente al momento dell’acquisto di una nuova vela. 

    Infatti, se da una parte è chiaro che nella scelta le caratteristiche tecniche la fanno da padrone, è anche vero che spesso i dettagli nascosti , diciamo meno lampanti, possono rendere una vela complessivamente migliore delle rivali.

    Oggi voglio parlarvi della qualità dei materiali. Già nella precedente puntata avevo citato il cuben fyber Dyneema, che rende la leading edge particolarmente leggera e solida allo stesso tempo. Oggi però voglio portare alla vostra attenzione le caratteristiche del tessuto di cui è composta l’ALA.

    Il tessuto di cui è composta l’ALA si chiama STW18 triple canopy by Techfiber. Se volessimo soffermarci al mero valore estetico, siamo tutti d’accordo che vorremmo uscire tutti i giorni vestiti solo con indumenti fatti di questo materiale. Purtroppo, al momento, il mercato della moda non ha raggiunto vette così alte, tuttavia, potete certamente godervi la vista di questo tessuto all’opera sulla vostra ALA. 

    Una delle caratteristiche meno note di questo materiale è la resistenza ai raggi UV. Questa proprietà, meno palese di altre, come lo shape a V o la grazia conferita dal boma in carbonio, è tuttavia di fondamentale importanza nel momento in cui si va a valutare il prodotto non solo in base alla performance, ma anche facendo un ragionamento sulla longevità dello stesso.

    Siamo tutti d’accordo che la cosa più importante è che vada bene, anzi, MOLTO BENE; ma è anche vero che se ha la qualità di una barca di carta, siamo presto destinati al naufragio 

    Una volta perdutamente innamorati di questa wing, possiamo usarla a più non posso per le nostre session, cercando di fare qualcosa di simile al nostro amico qui su, sicuri del fatto che la crema solare la dobbiamo mettere solo a noi, perché all’ALA le rughe non verranno mai 

    Ho voluto concludere il capitolo sull’ALA con una caratteristica meno pubblicizzata di altre ma di notevole valore. 

    Nel complesso, è indubbio che siamo di fronte ad un prodotto di alta qualità, destinato ad evolvere nel tempo sia grazia all’applicazione di nuovi materiali, sia con il contributo di tutti i nostri atleti, che con le loro performance eccezionali (vedi amico di prima), ci consentono di raccogliere dati utili per rendere i nostri prodotti sempre più gradevoli e performanti.

    Per la prossima puntata ho in serbo alcune novità succose per il 2025, tutte da gustare…STAY TUNED

  • Quando soffia la bora…

    Buongiorno a tutti, 

    spero che la prima puntata della mia newsletter vi sia piaciuta, che vi abbia portato una ventata di novità e vi abbia incuriosito.

    Abbiamo chiuso lo scorso venerdì dicendo che l’ALA è piena di qualità, oggi ve ne cito alcune che ho potuto constare durante le mie session.

    Come qualcuno di voi saprà, dalle mie parti frequentemente (mai abbastanza a parer mio) soffia la Bora, un vento freddo, di questi tempi gradevolmente fresco, che scende dai monti Urali e s’incanala nel Golfo di Trieste.

    Questo vento che soffia da ENE si distingue per la sua forza; infatti, può arrivare a punte di 80-120 km/h. Inoltre, considerando la direzione e la conformazione del territorio su cui insiste, è molto rafficato e imprevedibile.

    Questa condizione così challenging mi ha dato la possibilità di provare una delle piccoline della cucciolata: la 3,6.

    Il dettaglio che colpisce maggiormente è sicuramente la leading edge per consistenza e impatto visivo

    Il materiale di cui è composta, il cuben fiber Dyneema, le conferisce un mix di rigidità ed elasticità.

    Queste caratteristiche fanno sì che l’ALA sia molto stabile sia in mano che durante la navigazione, mantenendo una sensazione di leggerezza e sicurezza notevoli.

    Non dimentichiamo che le qualità dei materiali unite alla tecnica di costruzione danno all’ALA una resistenza e una robustezza invidiabili, a fine session dei due sarete voi quelli stanchi e un po’ sciupati 😊

    Una volta portato in acqua questo prodigio della tecnica, scansando tutti i paparazzi accorsi per l’evento, avrete una piacevole sorpresa: l’ALA è dotata di un boma fantastico!

    Che fosse un po’ il protagonista lo si era già capito dalla dimensione della sacca, ma dopo averlo provato, giustificherete le sue manie di grandezza.

    Infatti, la sua lunghezza conferisce all’ALA la rigidità che serve per gestirla anche nelle situazioni di vento più rafficato (vedi BORA) con una sola mano. Inoltre, essendo in carbonio, non appesantisce l’ALA e le dona una manovrabilità unica nel suo genere.

    Ci sono ancora molte cose da dire su questo piccolo prodigio della tecnica, e voglio tenervi un po’ sulle spine… STAY TUNED

  • Come è bello far wingfoil da Trieste in giù…

    Buongiorno a tutti,

    ogni settimana approfondirò un prodotto della vastissima gamma di SABFOIL e SOORUZ, con l’idea di incuriosirvi e suscitare eventuali spunti di riflessione.

    La filosofia mia e dell’azienda si basa sulla possibilità di provare i prodotti e commentarli; pertanto, l’apertura verso chiunque voglia interagire sarà sempre massima.

    Ho deciso di partire col botto e aprire le danze parlando di una delle novità 2025 del catalogo: L’ALA.

    Già il nome parla da sé, l’immagine può accompagnare solo…

    Una volta ripresi dallo stupore e asciugata la bavetta (non ditemi che non vi fa gola), vorrei condividere con voi alcune impressioni avute provando per la prima volta questo magnifico esemplare volante.

    La prima cosa che noti è che la sacca in cui arriva la vela è grande (lunga):

    Questo perché l’ala viene inserita nella sacca senza smontare il boma. Rende più facile l’attrezzatura, ma richiede spazio durante il trasporto. Diciamo che dove sta la tavola e il piantone sta tranquillamente anche lei.

    Una volta estratta dalla sacca, ovviamente non vediamo l’ora di gonfiarla (è bella anche sgonfia).

    Ci sono due valvole:

    Rende possibile avere pressioni diverse nella Leading edge e nel montante e semplifica qualsiasi riparazione; quindi, sempre più persone ora scelgono questo, anche se potrebbero volerci 30 secondi in più per gonfiare questa ala rispetto a un’ala con una sola valvola. Ma noi siamo motivatissimi e quei 30 sec li facciamo diventare 5 !!

    Una volta gonfiata la prima cosa che noti è che l’ala ha un’enorme bottom drag.

     La rigidità della costruzione significa che puoi dare grandi pompate e generare molta potenza. Questo è qualcosa di completamente diverso anche dalle migliori vele di solo uno o due anni fa.

    Il mio primo test è stato condotto con la 6.1, nonostante la mole, ho riscontrato un’ottima velocità, questo è il risultato di una cura particolare nei dettagli di costruzione, sia dei materiali utilizzati.

    La nuova ALA è tanta tanta roba, così tanta che non si può descrivere in una sola puntata, quindi… STAY TUNED…

  • Il mio primo tour

    Rieccoci,

    come promesso alla fine della scorsa puntata, vi racconto il mio primo tour da Sales Agent, tra bei momenti e disavventure.

    Come avrete già letto (altrimenti non capite il seguito) nel mio post precedente, sono passato da essere un Financial Controller ad intraprendere l’attività di Sales Agent, quello che ancora non sapevate è che lo switch è durato meno di 24 ore.

    Proprio così, dopo aver salutato i miei colleghi il venerdì pomeriggio, sono corso a casa a sistemare le ultime cose nel furgone (di mio zio). Sabato mattina sono partito per un tour attraverso l’Italia di tre settimane, per conoscere i miei clienti e familiarizzare con il nuovo ambiente di lavoro.

    Il mio percorso è stato costellato da 20 tappe da nord a sud, ho avuto la possibilità di incontrare molte persone appassionate di foil e scambiare opinioni di vario genere, dal tecnico al commerciale.

    L’ultima tappa del mio tour (non presente nella mappa) è stata la Sardegna, dove purtroppo è iniziato anche il mio calvario, il buon furgone prestato ha iniziato a fare i capricci…

    Sulla via del ritorno, all’altezza del famigerato Barberino del Mugello ha ben pensato di prendersi una pausa di riflessione…

  • Da financial controller a sales agent

    Buongiorno a tutti,

    come accennato nella precedente puntata, ho deciso di fondere le mie passioni con la mia vita lavorativa, ma non è stato un processo facile né veloce.

    Nel corso degli anni ho sempre pensato che passione e lavoro dovessero rimanere separati, così al posto di diventare un istruttore di kitesurf, ho deciso di diplomarmi al liceo Classico e di prendere una laurea in Economia.

    Per 8 anni ho lavorato tra società di revisione, uffici amministrativi e di controllo di gestione. Non nascondo che ho sempre fatto il mio dovere con diligenza, senza eccellere ma senza far mancare il mio contributo.

    Più volte nel corso di questi anni però, in occasione di periodiche crisi (anche esistenziali) ho sempre visto la mia passione come una possibile exit strategy, una speranza che mi desse la forza di andare avanti e credere di non essere spalle al muro, senza alternative.

    Quest’anno, all’ennesimo confronto con me stesso, ho deciso di darmi una chance e di provare a sfatare un tabù che mi ero imposto da anni, ho deciso di dare una chance a me stesso in primis, provando a fare della mia passione il mio lavoro.

    Ho scoperto che credere in ciò che fai può fare la differenza, io credo fortemente nel potere benefico dello sport e credo che gli sport che pratico rendono le persone felici, per questo ho deciso di fare un lavoro in cui sono a contatto con le persone che condividono le mie passioni e i miei valori, costantemente alla ricerca della felicità.

    Nella prossima puntata vi racconterò il mio primo tour 🙂