Buongiorno a tutti,
spero che la prima puntata della mia newsletter vi sia piaciuta, che vi abbia portato una ventata di novità e vi abbia incuriosito.
Abbiamo chiuso lo scorso venerdì dicendo che l’ALA è piena di qualità, oggi ve ne cito alcune che ho potuto constare durante le mie session.
Come qualcuno di voi saprà, dalle mie parti frequentemente (mai abbastanza a parer mio) soffia la Bora, un vento freddo, di questi tempi gradevolmente fresco, che scende dai monti Urali e s’incanala nel Golfo di Trieste.
Questo vento che soffia da ENE si distingue per la sua forza; infatti, può arrivare a punte di 80-120 km/h. Inoltre, considerando la direzione e la conformazione del territorio su cui insiste, è molto rafficato e imprevedibile.
Questa condizione così challenging mi ha dato la possibilità di provare una delle piccoline della cucciolata: la 3,6.

Il dettaglio che colpisce maggiormente è sicuramente la leading edge per consistenza e impatto visivo

Il materiale di cui è composta, il cuben fiber Dyneema, le conferisce un mix di rigidità ed elasticità.
Queste caratteristiche fanno sì che l’ALA sia molto stabile sia in mano che durante la navigazione, mantenendo una sensazione di leggerezza e sicurezza notevoli.

Non dimentichiamo che le qualità dei materiali unite alla tecnica di costruzione danno all’ALA una resistenza e una robustezza invidiabili, a fine session dei due sarete voi quelli stanchi e un po’ sciupati 😊
Una volta portato in acqua questo prodigio della tecnica, scansando tutti i paparazzi accorsi per l’evento, avrete una piacevole sorpresa: l’ALA è dotata di un boma fantastico!

Che fosse un po’ il protagonista lo si era già capito dalla dimensione della sacca, ma dopo averlo provato, giustificherete le sue manie di grandezza.
Infatti, la sua lunghezza conferisce all’ALA la rigidità che serve per gestirla anche nelle situazioni di vento più rafficato (vedi BORA) con una sola mano. Inoltre, essendo in carbonio, non appesantisce l’ALA e le dona una manovrabilità unica nel suo genere.
Ci sono ancora molte cose da dire su questo piccolo prodigio della tecnica, e voglio tenervi un po’ sulle spine… STAY TUNED
Lascia un commento